Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Indice generale
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SPARVIERE Accipiter nisus
Dimensioni: 
28-38 cm; apertura alare 55-70 cm. 
Peso medio: 
m.135 g, f.260 g. 
Specie politipica: 
5 sottospecie descritte per il Paleartico occidentale. 
Distribuzione: 
Paleartico, in Europa è presente dall’area mediterranea alla Lapponia. Manca dall’Islanda. In Italia è diffuso anche nelle isole maggiori.
Caratteristiche generali 
Il maschio ha parti superiori grigio ardesia con macchia bianca sulla nuca, parti inferiori bianche con fitta barratura bruno-rossastra. Il piumaggio del petto dei fianchi e delle cosce è di colore fulvo-rossastro. La femmina si distingue per le parti superiori più brunastre e per l’assenza di tonalità rossicce nelle parti inferiori. Nessuna variazione stagionale. Abito giovanile distinguibile. Muta completa tra maggio e ottobre. Ha forme slanciate, con capo piccolo e zampe lunghe con tarsi nudi. In volo la silhouette è simile a quella dell’astore, ma con ali in proporzione più brevi e arrotondate e coda lunga più squadrata. Volo rapido con veloci battiti d’ala alternati a planate. Migratore regolare nell’Europa settentrionale, sverna nell’area mediterranea e atlantica. I movimenti migratori autunnali si svolgono preferenzialmente in direzione nord-est sud-ovest a partire da fine agosto, quelli di ritorno avvengono da marzo a maggio. Quasi sempre silenzioso ad eccezione del periodo riproduttivo, emette note stridenti e ripetute. Nidifica su alberi in boschi o fitte boscaglie, normalmente a notevole altezza dal suolo, occasionalmente su piattaforme artificiali. Di comportamento molto elusivo, può essere osservato solo durante brevi volteggi o spostamenti in volo planato nel territorio di caccia. Cattura piccoli uccelli inseguendoli nel folto del bosco con volo rapidissimo. Frequenta zone boscose, sia cedui sia fustaie, indifferentemente di latifoglie e conifere dal livello del mare fino al limite della vegetazione arborea.
Status 
In parte sedentario, migratore regolare, svernante. 
L’attuale distribuzione regionale appare ampliata decisamente rispetto ai dati della Carta del 1999: la specie risulta presente in 130 tavole (74,3% del totale) contro le 73 di allora; il miglioramento deriva dall’acquisizione di nuovi dati dagli atlanti di Piacenza, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e dai dati inediti di Reggio e Modena. 
A parte il miglioramento dei dati pregressi, è da registrare comunque una fase di espansione, soprattutto nelle zone collinari che risultano in pratica completamente occupate; l’espansione riguarda anche nuove zone di pianura, in una vasta zona di campagna a nord di Reggio, Modena e Bologna, e con alcuni casi isolati nell’ambito del Parco del Delta.  
Specie legata principalmente ad ambienti boschivi, è in grado di nidificare anche in aree rurali e urbanizzate; da segnalare al riguardo la nidificazione nella periferia urbana di Reggio Emilia (Gustin 2002) e nel centro cittadino di Forlì (Ceccarelli e Gellini 2011). 
La nidificazione appare certa o probabile in 110 tavole (62,9%); in particolare viene riportato l’accertamento della riproduzione anche nel Forlivese (che non figurava nella precedente indagine) con 17 tavole. La completa assenza di segnalazioni lungo l’asta del Po, nel Ferrarese, è probabilmente da imputare a carenza di informazioni, visto che nel resto del corso del fiume la presenza è pressoché continua. 
La popolazione italiana è stimata in 2.000-4.000 coppie con una generale tendenza all’incremento numerico e all’espansione territoriale negli ultimi due decenni (Brichetti e Fracasso 2003). 
E’ probabilmente da rivedere in aumento, almeno nel valore minimo, la valutazione regionale di 300-800 coppie (Chiavetta 1992); stime parziali più recenti indicano 110-130 coppie nel Parmense (Ravasini 1995) e 60-100 coppie nel Bolognese (Tinarelli et al. 2002). Vengono stimati in Regione alcune centinaia di  individui svernanti e diverse migliaia di migratori (Chiavetta 1992). 
Come tutte le specie dei rapaci, lo Sparviere è esposto a minacce derivanti da azioni dirette (caccia illegale, in particolare per gli individui svernanti) o indirette dell’uomo (uso di pesticidi, elettrocuzione, collisione con cavi aerei o impianti eolici).  
 
Sparviere
Sparviere 
Foto: Paolo Taranto
 
 
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