Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Indice generale
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CALANDRO Anthus campestris
Dimensioni:  
17 cm; apertura alare: 25-28 cm. 
Peso medio: 
16-34 gr.  
Specie politipica: 
2 sottospecie presenti nel Paleartico occidentale. 
Distribuzione: 
Eurocentroasiatica-mediterranea. E’ distribuita in tutta Europa (escluse le isole britanniche) prevalentemente in Spagna e nelle regioni orientali (Turchia, Russia, Romania).
Caratteristiche generali 
Uccello di abitudini terrestri che fa parte del gruppo delle pispole e delle ballerine, dal corpo snello ed allungato. E’ caratterizzato da una colorazione chiara (tipo grigio-sabbia) priva di strie e di macchie; la coda è lunga, più delle pispole, ma meno delle ballerine. E’ il canto territoriale del maschio, breve e caratteristico, emesso in volo e concluso con una picchiata o una discesa a paracadute, che ne rivela facilmente la presenza.  
Vive e nidifica sul terreno dove si alimenta con Insetti. L’habitat è costituito da ambienti aperti xerotermici con vegetazione scarsa come calanchi, pietraie, garighe, pascoli degradati, terreni di cava, greti secchi e pietrosi di corsi d’acqua. 
E’ specie migratrice regolare che sverna in Africa a sud del Sahara.
Status 
Nidificante estivo e migratore.  
In Italia sono stimate 15.000-40.000 coppie con trend negativo (BirdLife International 2004), distribuite principalmente nella Penisola e nelle isole, localizzate nelle Alpi. 
La carta distributiva mostra 58 tavole occupate (33,1% del totale) delle quali 54 (30,9%) con indicazione certa o probabile di nidificazione, ed un areale limitato in pratica alle zone collinari e montane.  La distribuzione appare concentrata e quasi continua nei settori centrale e occidentale, da Bologna a Piacenza; molto localizzata invece la presenza in Romagna.  
L’intervallo altitudinale va essenzialmente dai 100 m delle aree pedecollinari alle zone montane, con massime altitudini di 950 m (BO), 1050 m (FC), 1300 m (PC), 1350 m (PR); per la pianura vi sono solo due segnalazioni, presso Piacenza e nell’entroterra cervese. 
Le popolazioni locali sono stimate in 120-150 coppie nel Parmense (Ravasini 1995) e 100-200 coppie nel Bolognese (Tinarelli et al. 2002), mentre è molto più scarsa la presenza nelle province romagnole dove sono valutate 15-20 coppie disperse in territori occupati irregolarmente negli anni (Ceccarelli e Gellini 2011). 
Nel complesso lo status, considerato indeterminato nella Lista Rossa regionale (Gustin et al.1997), sembra mostrare una relativa stabilità o un contenuto regresso. 
A livello europeo viene indicata una situazione di declino per la specie, inserita nella categoria SPEC3, ossia a status sfavorevole e popolazione non concentrata in Europa (BirdLife International 2004). 
Le minacce possono derivare dalla perdita di habitat adatti a causa di trasformazioni ambientali per l’apertura di cave o per il rimboschimento spontaneo o artificiale degli ambienti aperti collinari.
 
Calandro
Calandro 
Foto: William Vivarelli
 
 
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