Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Indice generale
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PUZZOLA Mustela putorius
Dimensioni: 
Lunghezza testa corpo: 32-45 cm; lunghezza coda 13-19 cm. 
Peso medio: 
500 - 1400 g. 
 
Distribuzione: 
In Europa dalla penisola iberica agli Urali con limite settentrionale nel Galles, Svezia e Finlandia meridionali. In Italia è presente in tutta la penisola, mentre manca in Sicilia e Sardegna.
Caratteristiche generali 
Tipico mustelide con corpo cilindrico, sinuoso e corte zampe. Testa piccola e appiattita e lungo collo. La Puzzola è facilmente riconoscibile per il pelame caratterizzato da borra lanuginosa color crema-ruggine sul dorso, con lunghi peli di giarra dall’apice nero. Parti inferiori, coda e zampe brune. Caratteristica la "maschera" con mento, labbro superiore e sopracciglio biancastro così come il bordo delle orecchie, che contrasta con una zona scura a cavallo del naso. 
Gli ambienti preferiti sono quelli planiziali e rivieraschi, ma si adatta bene anche ad aree collinari, coltivi e varie formazioni forestali. In generale sembra comunque preferire zone a scarsa presenza antropica. Strettamente carnivora, si nutre di micromammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili. Vive sul terreno dove cerca riparo nella vegetazione o sotto cumuli di legname, spesso riutilizzando tane scavate da altre specie. Si arrampica raramente e con scarsa abilità. Possiede ghiandole anali che utilizza per la marcatura del territorio e che in caso di allarme possono secernere un liquido assai maleodorante.
Status 
La puzzola viene considerata in tutta Europa in generale decremento, sebbene localmente stabile (cfr. Weber, 1988; Lodé, 1988). La sua importanza nel ruolo di regolatore di varie componenti dell’ecosistema è stata più volte riconosciuta così come è stata ridimensionata la supposta pesante predazione sui Fasianidi (Blandford, 1988). 
In Italia la specie era considerata largamente distribuita e abbastanza comune in numerosi ambienti (AA.VV., 1981) e in Emilia Romagna è stata segnalata come "numerosa" e presente in tutta la regione (Bertusi e Tosetti, 1986). Attualmente appare ancora discretamente distribuita sul territorio regionale, in particolare nei territori collinari e montani, ma presente anche in diversi distretti di pianura dove il paesaggio non è stato ancora completamente modificato dagli interventi di urbanizzazione e dall’agricoltura intensiva. In regione, come nel resto d’Italia, non sono disponibili studi sulle popolazioni di questo Mustelide. In generale si rileva come estensivi drenaggi, eradicazione di siepi e meccanizzazione dell’agricoltura siano fattori deprimenti, mentre estesi programmi di recupero forestale sembrano risultare favorevoli (Corbet e Harris, 1991). In considerazione del fatto che viene indicata come vittima frequentemente di incidenti stradali (Corbet e Harris, 1991), il numero limitato di esemplari che attualmente vengono recuperati, soprattutto a confronto con la faina, fa pensare ad una notevole rarefazione delle sue popolazioni negli ultimi venti anni (Scaravelli, dati non pubb.). Mancano comunque studi specifici sulla specie nell’ambito di indagine così come determinazioni di trend generale.
 
 
puzzola
Puzzola
 
 
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