Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Indice generale
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FAINA Martes foina
Dimensioni: 
Lunghezza testa corpo: 42-47 cm; lunghezza coda 23-26 cm. 
Peso medio: 
1,3-2,3 Kg.  
Distribuzione: 
Diffusa in Europa centromeridionale e fino all’Himalaia. In Italia è presente in tutta la penisola, assente dalle grandi isole.
Caratteristiche generali 
Mustelide sinuoso di dimensioni simili a quelle di un gatto domestico, ha testa abbastanza grande e coda consistente. Il pelo è folto, bruno-grigiastro con evidente macchia biancastra dai contorni e dimensioni assai variabili su gola e petto. Abile arrampicatrice, capace di una rapida corsa con i tipici balzi e di un nuoto forte e rapido, si adatta ai più svariati ambienti. I rifugi sono ricavati in cavi di alberi e rocce ma anche in legnaie, magazzini e solai, anche in pieno ambito urbano. E’ una specie assai plastica che appare negli ultimi anni sempre meglio adattatarsi alla convivenza con l’uomo. Da sempre vive vicino e in parte a spese delle piccole aziende rurali ma oggi anche nelle cittadine e addirittura nelle metropoli (cfr. Scaravelli, 1993). Si nutre di piccoli vertebrati, uova, invertebrati e frutta, adattandosi senza difficoltà alle diverse disponibilità locali o stagionali.
Status 
La specie mostra segni di incremento in tutto il suo areale distributivo, riconducibile sia alla protezione quasi ovunque accordatale sia alla disponibilità di alimenti e rifugi creati dalla vicinanza con l’uomo. Secondo Ghigi (1911) e Cavazza (1912) la specie era ubiquitaria e comune su tutto il territorio nazionale, rendendosi responasbile di frequenti ruberie sugli animali di bassa corte. In regione veniva considerata negli anni ‘80 presente "ovunque" ma "poco numerosa" (Bertusi e Tosetti, 1986). Attualmente, assieme alla Donnola, può essere considerato il mustelide più ampiamente distribuito sul territorio regionale, con popolazioni in lieve incremento. E’ spesso vittima degli incidenti stradali, così come dell’ingestione di esche e di topicidi attraverso le prede. 
Appare sempre più sinantropica e la sua presenza è segnalata anche nei centri storici delle città di maggiori dimensioni (Scaravelli ined.). Mancano comunque studi specifici sulla specie nell’ambito di indagine così come determinazioni di trend generale.
 
 
faina
 
 
 
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