Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Indice generale
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Tutela delle zone umide
La Convenzione di Ramsar (Ramsar Covention Bureau 1971), ratificata dall’Italia con decreto presidenziale nel 1976 (DPR n. 448 del 13/03/1976) è entrata in vigore il 14 aprile del 1977, ha come principale scopo la protezione e la conservazione delle zone umide. In particolare, la convenzione impegna gli Stati membri a designare sul loro territorio, almeno una zona umida da inserire nella lista delle zone umide di importanza internazionale e ad assicurare un “saggio utilizzo” di questi ambienti.  
Il “saggio utilizzo” è definito come  “uno sfruttamento a vantaggio dell’umanità che sia pur prolungato nel tempo sia compatibile con il mantenimento delle caratteristiche naturali dell’ecosistema , in modo tale da poter offrire il massimo vantaggio alle generazioni future”.  
La definizione di “zona umida” è stata definita dalla Convenzione di Ramsar nel modo seguente: 
“Per zone umide si intendono distese di paludi, di torbiere o di acque naturali o artificiali, permanenti o temporaneee, dove l’acqua è stagnate o corrente, dolce, salmastra o salata, ivi comprese distese di acqua marina la cui profondità, in condizioni di bassa marea, non superi i sei metri di profondità”. 
L’individuazione di aree importanti per l’avifauna italiana (IBA) da parte della Lega Italiana Protezione Uccelli  (LIPU) avvenuta con il contributo del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali , ha confermato la grande importanza delle zone umide per l’avifauna . Le più importanti  IBA italiane sono infatti importanti zone umide e sono caratterizzate dall’elevata diversità di specie di uccelli presenti nei diversi periodi dell’anno o dalla presenza di specie minacciate a livello continentale o mondiale .  
La Convenzione di Ramsar  propone alcuni criteri per la valutazione e la designazione dei siti di importanza internazionale per gli uccelli acquatici due dei quali sono tra i metodi di valutazione più diffusi e costituiscono il principale strumento  per la valutazione dei “Siti Ramsar”. 
In sostanza vengono dichiarate di importanza internazionale le zone umide che sostengono regolarmente almeno l’1% degli individui appartenenti alla popolazione biogeografia di una certa specie e le zone umide che ospitano regolarmente almeno 20.000 individui di uccelli acquatici in un sito. 
L’importanza a livello nazionale di una zona umida viene attribuita sulla base del criterio adottato da Serra et al. (1997): una zona umida è dichiarata di importanza nazionale se sostiene regolarmente l’1% della popolazione svernante (a livello nazionale), con un limite minimo di presenza di 50 individui. 
E’ utile ricordare che nel corso della settima Conferenza degli Stati membri della Convenzione di Ramsar (maggio 1999, Costa Rica) i criteri relativi agli uccelli acquatici sono stati inseriti tra i criteri di conservazione della biodiversità e in parte riformulati. Un ulteriore importante criterio è il seguente:“Una zona umida dovrebbe essere considerata di importanza internazionale quando sostiene specie vulnerabili , in pericolo o criticamente in pericolo, o comunità ecologiche minacciate”. 
Sulla base degli esposti criteri di valutazione le zone umide di importanza internazionale (in grassetto) e nazionale dell’Emilia Romagna, valutate sulla base delle elaborazioni dei risultati dei  censimenti degli uccelli acquatici svernanti effettuati nel decennio 1991-2000,  sono le seguenti (cfr. Serra et. al. 1997;  Baccetti et. al. 2002): 
 
RO0500 Delta del Po di Porto Tolle – Po di Goro 
FE0400 Valli di Comacchio Sacca di Belloccio e Mezzano  
BO0300 Pianura Bolognese Settore orientale 
BO0200 Pianura Bolognese Settore Centrale 
FE0800 Grande Bonifica Ferrarese 
FE0100 Sacca di Goro 
FE0300  Valli Bertuzzi 
FE1300 Valle Santa 
FE1400 Valli di Argenta 
FO1000 Fiume Conca, Foce Morciano 
FO0100 Litorale Cesenatico-Rimini 
FO0200 Litorale Rimini-Cattolica 
RA0200 Punte Alberete Pialasse e Valli Ravennati 
RA0300 Foce Bevano 
RA0400 Valle Standiana Ortazzo e Ortazzino 
RA0400 Classe 
RA0500 Cervia
 
 
 
 
 
 
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