Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Indice generale
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L’AVIFAUNA DELLE ZONE UMIDE
Sono state considerate 117 specie di uccelli acquatici che risultano: 
  • legate alle zone umide nel loro periodo di presenza in Emilia-Romagna, 
  • presenti regolarmente in Emilia-Romagna,  
  • di interesse faunistico-venatorio e/o di interesse gestionale e/o di interesse conservazionistico a livello regionale e ai sensi della Direttiva 79/409/CEE. 
  • Per le 63 specie ritenute di maggiore interesse faunistico-venatorio e/o gestionale e/o conservazionistico e per le quali esiste una base di dati sufficienti per formulare indicazioni relative a conservazione e vocazionalità per il territorio regionale è stata redatta una scheda articolata in: 
  • descrizione delle specie (principali caratteristiche biometriche, identificazione, corologia, fenologia in Emilia-Romagna),   
  • distribuzione e status in Europa (fino agli Urali, Turchia e Caucaso compresi), in Italia e in Emilia-Romagna, riportando i dati più aggiornati disponibili e, quando possibile, informazioni sull’evoluzione recente delle popolazioni, 
  • vocazione (tipologie ambientali frequentate in Emilia-Romagna e rappresentazione della loro distribuzione a livello regionale), 
  • stato di conservazione della popolazione europea secondo i criteri utilizzati per la Lista Rossa IUCN, 
  • fattori limitanti noti per la specie in Emilia-Romagna. 
  • Rispetto alla precedente versione della Carta delle vocazioni elaborata nel 1997 sono state aggiunte schede per il Fenicottero (nidificante dal 2000) e per la Cicogna nera (in sensibile incremento negli ultimi dieci anni) e riportate maggiori informazioni per tutte le specie di interesse comunitario e conservazionistico regolarmente presenti in Emilia-Romagna. Le altre specie, tra le quali quelle irregolari o accidentali a livello regionale, sono state eventualmente menzionate solo nelle note introduttive riportate per ogni gruppo sistematico. 
    I dati biometrici e fenologici sono stati tratti da Brichetti e Fracasso (2003, 2004, 2006). 
    Per indicare la consistenza delle popolazioni nidificanti in Europa si è fatto riferimento ai dati riportati da BirdLife International (2004) per l’area che comprende la Groenlandia, le isole Svalbard, le isole Azzorre, le isole  Canarie, la Russia occidentale fino agli Urali, gli Stati caucasici, Cipro e la Turchia; per alcune specie di limicoli si è fatto riferimento ai dati riportati da Thorup (2005). 
    Per la consistenza delle popolazioni nidificanti in Italia si è fatto riferimento ai dati editi più recenti integrandoli talvolta con dati inediti quando non risultavano aggiornati e in particolare nei casi in  cui l’Emilia-Romagna ospita la maggior parte della popolazione; per tutte le popolazioni nidificanti è stato indicato anche il trend della popolazione. 
    I dati sulle popolazioni nidificanti in Emilia-Romagna sono in gran parte inediti salvo quelli  relativi al periodo 1994-1997, già riportati nella precedente versione della Carta faunistica regionale, e quelli di specie oggetto di monitoraggi e ricerche specifiche. Per numerose specie i dati inediti delle popolazioni nidificanti in Emilia-Romagna derivano dall’aggiornamento, talvolta parziale,  dei dati che avevano permesso di produrre le stime per il periodo 1994-1997; per gli ardeidi coloniali le stime delle popolazioni nidificanti derivano da un’indagine sullo status di conservazione delle garzaie dell’Emilia-Romagna compiuto dall’AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna) nel 2001 e nel 2002; per le popolazioni nidificanti di alcune specie le stime derivano da estrapolazioni di dati raccolti durante censimenti di aree significative e/o progetti atlante degli uccelli nidificanti condotti su scala provinciale.  
    Per le popolazioni di uccelli acquatici svernanti in Italia si è fatto riferimento ai risultati dei censimenti coordinati in Italia dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica nel periodo 1991-2000 (Baccetti et al. 2002) e alle stime prodotte da Brichetti e Fracasso (2003, 2004, 2006). Per stimare le popolazioni di uccelli acquatici svernanti in Emilia-Romagna si è fatto riferimento, oltre ai dati riportati da Baccetti et al. (2002) per l’Emilia-Romagna, ai risultati dei censimenti svolti dalle Province e dall’Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna dal 2001 al 2006. 
    Le indicazioni sullo stato di conservazione e sul trend delle popolazioni europee delle specie trattate sono state desunte da BirdLife International (2004) e da Wetlands International (2006) 
    La vocazionalità del territorio per le varie specie è stata valutata in riferimento agli elementi CTR al 5.000 attraverso un modello teorico (descritto per ogni specie) basato sulla relazione tra caratteristiche ambientali  necessarie e sufficienti alle varie specie considerate e caratteristiche ambientali delle varie tipologie di zone umide individuate.
     
     
     
     
     
     
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