Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
Percorsi
Indice generale
____________________________
____________________________
SGARZA CIUFFETTO Ardeola ralloides
Caratteristiche generali 
Lungh. 44-47 cm, apertura alare 80-92 cm, peso 185-365 g. Sessi simili. Abiti stagionali e giovanili differenziati. Specie monotipica a distribuzione paleartico-afrotropicale. E’ un airone di dimensioni medie con ali bianche che contrastano in volo con il resto del piumaggio giallo-ocra. 
In Emilia-Romagna è una specie estiva nidificante, migratrice regolare e svernante irregolare.  
Distribuzione e status 
L’areale riproduttivo è molto frammentato e si estende dall’Europa meridionale a tutta l’Africa e all’Asia occidentale, compreso il medio Oriente. La più recente stima della popolazione nidificante in Europa indica 18.000-27.000 coppie concentrate prevalentemente in Romania, Turchia, Russia, Azerbaijan e Ucraina (BirdLife International 2004). La popolazione europea sverna in Africa a sud del Sahara. 
In Italia è diffusa nella pianura Padana mentre è molto rara e localizzata in Toscana, Umbria,  Sardegna, Puglia, Sicilia e nidificante in Lazio e Basilicata. E’ l’Ardeide coloniale meno numeroso in Italia. 
Per l’Italia erano stimate 250-500 coppie per il periodo 1983-1993 (Brichetti 1997); nel 2001-2002 sono state censite 736 coppie/nidi (Fasola et al. 2005) e il trend della popolazione risulta in aumento. 
Per l’Emilia-Romagna sono state stimate 150-180 coppie nel periodo 1994-1997 e 255-265 coppie nel 2001-2002 (35% della popolazione italiana) con un trend della popolazione in aumento (archiv. AsOER); quest’ultimo censimento ha permesso di rilevare complessivamente 16 garzaie: 1 nel Parmense con 3 nidi (prima nidificazione nel 1993), 2 nel Modenese con almeno 6 nidi (prima nidificazione fine anni ‘90), 4 nel Bolognese con 23 nidi (prima nidificazione nel 1990), 8 nel Ferrarese con 192-203 nidi, 1 nel Ravennate con almeno 30 nidi. Nelle province di Bologna, Modena e Parma l’incremento della popolazione e/o l’insediamento di nuovi siti riproduttivi è stato sicuramente favorito dalle zone umide ricche di piante acquatiche galleggianti realizzate e gestite mediante l’applicazione di misure agroambientali comunitarie, specialmente su superfici vicine o contigue a biotopi già frequentati dalla specie (Marchesi e Tinarelli 2007). 
Tutte le colonie sono in associazione con altri Ardeidi, prevalentemente Nitticora e Garzetta, sia su alberi e cespugli sia in canneti. E’ presente dalla seconda metà di marzo a settembre. 
Negli ultimi anni è stato rilevato lo svernamento occasionale di alcuni individui nel 2001 nel Ferrarese, nel 2001, 2003, 2004 nel Bolognese, nel 2006 nel Ravennate (archiv. AsOER).
Vocazione 
Nidifica in canneti e su arbusti all’interno di zone umide. Per l’alimentazione frequenta pressoché tutti tipi di zone umide preferendo quelle con lamineto e con ammassi di piante acquatiche galleggianti e semiaffioranti su cui si posa per cacciare i pesci e gli anfibi di cui si nutre. Le tipologie ambientali frequentate durante il periodo riproduttivo per l’alimentazione sono A, B, C, D, E, F, G, O (vedi Tabella). Le colonie necessitano di ampie aree circostanti con risaie e/o zone umide d’acqua dolce con canneti.
Fattori limitanti 
A livello europeo lo stato di conservazione della popolazione è considerato provvisoriamente in declino poiché la popolazione europea è relativamente piccola ed è stata soggetta ad un ampio decremento nel 1970-1990; benché parte delle popolazioni risultino stabili o in aumento nel periodo 1990-2000, quelle di paesi chiave come Russia e Turchia sono in diminuzione (BirdLife International 2004). In Emilia-Romagna i principali fattori limitanti noti per la specie sono il disturbo antropico nei siti riproduttivi, la distruzione e la trasformazione dei siti di nidificazione (sfalcio e incendio dei canneti, taglio di alberi e arbusti e variazioni del livello dell’acqua durante il periodo riproduttivo), il degrado e la riduzione delle zone idonee per l’alimentazione dovuto alla scarsità di prede e alla rarefazione delle piante acquatiche causata dalla Nutria e dall’inquinamento delle acque.
Sgarza ciuffetto
Sgarza ciuffetto
 
 
HTML Programming and Graphic by ST.E.R.N.A. P.IVA 01986420402; webmaster Franca Monti 
© Copyright 2012 - Tutti i marchi riprodotti sono di proprietà delle rispettive aziende.   
ST.E.R.N.A.