Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
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Indice generale
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STROLAGA MINORE Gavia stellata
 
 
 
 
Caratteristiche generali 
Lungh. 53-69 cm, apertura alare 106-116 cm, peso 990-1.460 g. Sessi simili, abiti stagionali e giovanili differenziati. Specie monotipica a distribuzione artica. Leggermente inferiore di dimensioni a S. mezzana, in natura è distinguibile da questa per il becco maggiormente rivolto verso l’alto, per la fitta macchiettatura chiara del dorso e per le sfumature leggermente più chiare specialmente ai lati del capo. Inconfondibile con altre specie essendo S. maggiore e S. beccogiallo di dimensioni nettamente maggiori.  
In Emilia-Romagna è una specie migratrice regolare e svernante.  
Distribuzione e status 
L’areale riproduttivo comprende Eurasia, America settentrionale e Groenlandia, prevalentemente nella fascia compresa tra il 60° e l’ 80° parallelo. In periodo invernale la popolazione nord europea sverna lungo le coste dell’Atlantico e del Mare del nord e in piccola parte nelle coste, nelle zone costiere, deltizie e lagunari del Mediterraneo e del Mar Nero. In Italia è stata segnalata con una certa regolarità in bacini interni ed in alcuni tratti di grandi fiumi come nel Parmense lungo il fiume Po. A parte queste eccezioni, le osservazioni in territorio regionale risultano scarse ed irregolari, nettamente inferiori a quelle di S. mezzana.  
In passato la specie è stata segnalata con maggiore frequenza alle foci del Po, in mare tra Porto Corsini e Porto Garibaldi e lungo il corso del Po; nel corso degli ultimi decenni le osservazioni sono diradate notevolmente. Considerato che le strolaghe frequentano tratti marini soggetti a scarso monitoraggio ed è probabile che alcune presenze siano sfuggite al rilevamento o siano state sottostimate, i dati disponibili in periodo invernale e in particolare quelli dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti nel periodo 2000-2006 indicano una presenza inferiore a 5-10 individui (archiv. AsOER).
Vocazione 
Le tipologie ambientali frequentate dalla specie in periodo non riproduttivo in Emilia-Romagna sono quelle descritte alle lettere E, F, Q (vedi Tabella) e le aree marine costiere.
Fattori limitanti 
A livello europeo lo stato di conservazione della popolazione è considerato provvisoriamente sfavorevole poiché la popolazione europea è relativamente piccola ed è stata soggetta ad un marcato decremento tra il 1970 e il 1990; il livello precedente della popolazione non è stato recuperato nel periodo 1990-2000 (BirdLife International 2004). Sono noti come fattori limitanti nelle aree di svernamento e migrazione gli abbattimenti illegali, il disturbo causato dall’attività venatoria nelle lagune costiere durante il periodo di presenza della specie, la cattura accidentale nelle reti da pesca e la contaminazione da idrocarburi.
 
 
 
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