Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
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Indice generale
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GALLINELLA D’ACQUA Gallinula chloropus
Caratteristiche generali 
Lungh. 32-35 cm, apertura alare 50-55 cm, peso: 185-480 g. Sessi simili, abiti stagionali poco differenziati, specie politipica (12 sottospecie) a distribuzione subcosmopolita. Rallide di medie dimensioni facilmente osservabile in una vasta gamma di zone umide, anche di piccole dimensioni ed apparentemente inospitali come fiumi e canali. La specie è facilmente riconoscibile per le tinte generali bruno nere, una contrastante zona bianca nei fianchi e sottocoda, il becco rosso acceso ed i piedi che, a differenza della Folaga, non sono lobati. 
In Emilia-Romagna è una specie sedentaria e nidificante, migratrice regolare e svernante.  
Distribuzione e status 
Specie cosmopolita (manca solo in Australia) presente nelle zone temperate di Europa, Asia, Africa e America.  La stima più recente della popolazione nidificante in Europa indica 900.000-1.700.000 coppie concentrate prevalentemente in Gran Bretagna (270.00 cp), Francia (100.000-400.000 cp), Spagna (90.000-120.000 cp), Russia (70.000-150.000 cp) (BirdLife International 2004). 
Per l’Italia è accreditata una stima della popolazione nidificante di 100.000-150.000 coppie (Brichetti e Fracasso 2004). Elevate concentrazioni sono presenti in corrispondenza delle maggiori zone umide o di reti idrografiche particolarmente articolate, compresi i canali e i fossati all’interno di aree urbanizzate. Una reale valutazione della popolazione residente in una vasta area appare estremamente difficoltosa a causa del comportamento della specie che frequenta prevalentemente zone ricche di vegetazione le quali non consentono conteggi accurati. Molto più agevoli risultano i censimenti volti ad accertare la presenza-assenza sia per le abitudini relativamente confidenti che ne rendono facile l’osservazione, sia per il forte verso emesso di sovente che ne denuncia la presenza. Nonostante una difficile quantificazione delle coppie realmente presenti si dispone di una distribuzione geografica molto fedele alla realtà. Il comportamento meno elusivo della specie consente conteggi molto più accurati, specialmente in alcune zone campione censite in particolari momenti favorevoli (gelate invernali, parate di corteggiamento).  
In Emilia-Romagna l’areale riproduttivo comprende tutta la pianura ed anche stagni, laghi e corsi d’acqua di collina e montagna dove sono presenti canneti e cariceti, anche di pochi metri quadrati. 
Sulla base di censimenti in aree limitate ed estrapolazioni (977-997 coppie nidificanti nel 2003 nella Bonifica del Mezzano (Tinarelli 2004), 1.100-1.300 coppie rilevate nel 2000 in 1.431 ettari di zone umide d’acqua dolce ripristinate (Marchesi e Tinarelli 2007), 100-120 coppie censite nelle zone umide costiere ferraresi nel periodo 2004-2006 (Tinarelli ined.), 4.000-6.000 coppie stimate sulla base di censimenti in zone campione nel periodo 1996-2004 per la provincia di Bologna) risulta congruo stimare una popolazione regionale di 18.000-25.000 coppie che, in considerazione dell’alto numero di ambienti adatti rispetto ad altre regioni interne, risulterebbe proporzionalmente in accordo con le stime accreditate per l’Italia. 
La popolazione dell’Europa occidentale è prevalentemente residente mentre quella di Europa orientale ed Asia è migratrice; nei Paesi della regione Mediterranea ciò comporta un aumento di presenze in periodo migratorio ed invernale poiché alla popolazione residente si aggiunge il contingente migrante. 
I dati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti coordinati dall’INFS sono considerati insufficienti e incompleti per stimare la consistenza della popolazione presente in gennaio in Italia che dovrebbe essere di alcune centinaia di migliaia di individui (Brichettti e Fracasso 2004). Lo stesso vale ovviamente per l’Emilia-Romagna.
Vocazione 
La specie può frequentare tutti i tipi di zone umide con acqua stagnante e corrente, in pianura, collina e montagna, purché con piccole superfici dotate di vegetazione densa tra la quale potersi nascondere. Le tipologie ambientali frequentate in ambito regionale durante il periodo riproduttivo e al di fuori di esso sono quelle descritte alle lettere A, B, C, D, E, F , H, I, L, O (vedi Tabella).
Fattori limitanti 
A livello europeo lo stato di conservazione della popolazione è considerato sicuro (BirdLife International 2004). In Emilia-Romagna i principali fattori limitanti noti per la specie sono costituiti dagli interventi di controllo (sfalcio, trinciatura, incendio) della vegetazione palustre e dal prosciugamento delle zone umide durante il periodo riproduttivo, dal degrado della vegetazione palustre causato dalla Nutria.
Gallinella d’acqua
Gallinella d’acqua
 
 
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