Regione Emilia-Romagna 
ASSESSORATO AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE.
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Indice generale
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PAVONCELLA Vanellus vanellus
Caratteristiche generali 
Lungh.  28-31 cm, apertura alare 82-87 cm, peso 149-265 g. Sessi differenziati. Abiti stagionali e giovanili differenziati. Specie monotipica a distribuzione euroasiatica. Limicolo di media taglia con corpo robusto e becco corto; facilmente identificabile in volo per la punta delle ali rotondeggiante. 
In Emilia-Romagna è una specie migratrice regolare,  nidificante e svernante.  
Distribuzione e status 
Specie diffusa come nidificante in tutti i Paesi europei inclusa l’Islanda e nel Marocco settentrionale. Dagli anni ’70 del XX secolo la popolazione nidificante in Europa (1.500.000-2.400.000 coppie) è soggetta ad una forte diminuzione (Thorup 2005); le maggiori popolazioni nidificanti in Europa sono in Russia, Olanda, Bielorussia, Gran Bretagna. 
In Italia nidifica soprattutto nelle regioni settentrionali ed in particolare nella pianura Padano-Veneta; sulla base di conteggi in zone campione è disponibile una stima di 1.630-1.880 coppie nel 1992-1999 con trend della popolazione in incremento (Thorup 2005). 
In Emilia-Romagna è avvenuto un incremento della popolazione e delle aree di nidificazione: 350-400 coppie nel 1992-1993, 650-800 coppie nel 1994-1997, 800-1.050 nel 2001-2003 concentrate in particolare nelle provincie centro orientali; infatti nel Ravennate i siti di nidificazione sono scarsi e non risultano nidificazioni nel Forlivese e nel Riminese. E’ una delle specie che ha immediatamente frequentato, anche con elevate concentrazioni, le zone umide, i prati umidi in particolare, realizzate e gestite mediante l’applicazione di  misure agroambientali comunitarie dove il successo riproduttivo delle coppie nidificanti è in genere buono grazie al divieto di incrementare il livello dell’acqua e di effettuare trinciature e sfalci fino ad agosto. Ciò ha determinato una notevole espansione dell’areale riproduttivo e un incremento della popolazione nidificante: 420-480 coppie nel 1997-1998, pari al 60-65% della popolazione regionale, e 560-700 coppie nel 2002-2003  pari al 67-70% della popolazione regionale e al 49-56% della popolazione italiana (Marchesi e Tinarelli 2007). 
I quartieri di svernamento si estendono dalla Gran Bretagna al bacino del Mediterraneo attraverso Olanda, Belgio e Francia. Sulla base dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti coordinati dall’INFS la consistenza della popolazione presente in gennaio in Italia è stata stimata in almeno 100.000 individui per il periodo 1991-2000 (Brichettti e Fracasso 2004). La Pavoncella è presente in Emilia-Romagna anche con notevoli contingenti di svernanti e migratori la cui consistenza è difficilmente valutabile per tutta la Regione a causa della mancanza di censimenti su vaste aree dell’interno. I valori rilevati durante i censimenti invernali sono quindi solo indicativi dell'ordine di grandezza della consistenza reale a causa della presenza di individui anche al di fuori delle zone umide censite (prati e medicai lontano dalle zone umide censite). Prudenzialmente si possono stimare per il periodo 2000-2006 20.000-40.000 individui presenti in gennaio principalmente nelle provincie di Parma, Reggio-Emilia e Modena. Ben superiore è il numero di individui presenti durante il picco dei movimenti migratori in febbraio-marzo e in ottobre-novembre.
Vocazione 
Nidifica in zone umide d’acqua dolce con banchi di fango affioranti e scarsa copertura vegetale, in risaie, in zone coltivate con sviluppo e copertura vegetale tardivi (mais, soia, barbabietole, pomodori) e in medicai situati in prossimità di zone umide, anche di piccole dimensioni, e/o di fossi e canali con acqua poco profonda nei quali possono alimentarsi sia gli adulti sia i pulcini. Al di fuori del periodo riproduttivo la specie frequenta per l’alimentazione i coltivi, soprattutto i medicai e i prati stabili, e meno frequentemente le zone umide che invece sono usate spesso come luogo di sosta e per i dormitori.
Fattori limitanti 
A livello europeo  lo stato di conservazione della popolazione è considerato vulnerabile  a causa della diminuzione a cui sono soggette le popolazioni più importanti in Europa (Russia, Olanda e Gran Bretagna) (BirdLife International 2004). In Emilia-Romagna i fattori limitanti più importanti per la popolazione nidificante sono l’irrorazione con biocidi di nidi e pulcini in coltivi e dei fossati con ristagni d’acqua dove si alimentano pulcini e adulti, la preparazione tardiva dei terreni per la coltivazione da marzo in poi quando è già iniziata la nidificazione, lo sfalcio di prati e fossi dove sono presenti giovani non ancora volanti. La chiusura dell’attività venatoria in febbraio a partire dal 1992, nel mese in cui è in corso l’accoppiamento e l’insediamento di una rilevante parte della popolazione, è senza dubbio il fattore che ha favorito l’incremento della popolazione nel corso degli ultimi 15 anni.
Pavoncella
Pavoncella
 
 
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