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Status
Nidificante estivo e migratore.
In Italia sono stimate 15.000-40.000 coppie con trend negativo (BirdLife International 2004), distribuite principalmente nella Penisola e nelle isole, localizzate nelle Alpi.
La carta distributiva mostra 58 tavole occupate (33,1% del totale) delle quali 54 (30,9%) con indicazione certa o probabile di nidificazione, ed un areale limitato in pratica alle zone collinari e montane. La distribuzione appare concentrata e quasi continua nei settori centrale e occidentale, da Bologna a Piacenza; molto localizzata invece la presenza in Romagna.
L’intervallo altitudinale va essenzialmente dai 100 m delle aree pedecollinari alle zone montane, con massime altitudini di 950 m (BO), 1050 m (FC), 1300 m (PC), 1350 m (PR); per la pianura vi sono solo due segnalazioni, presso Piacenza e nell’entroterra cervese.
Le popolazioni locali sono stimate in 120-150 coppie nel Parmense (Ravasini 1995) e 100-200 coppie nel Bolognese (Tinarelli et al. 2002), mentre è molto più scarsa la presenza nelle province romagnole dove sono valutate 15-20 coppie disperse in territori occupati irregolarmente negli anni (Ceccarelli e Gellini 2011).
Nel complesso lo status, considerato indeterminato nella Lista Rossa regionale (Gustin et al.1997), sembra mostrare una relativa stabilità o un contenuto regresso.
A livello europeo viene indicata una situazione di declino per la specie, inserita nella categoria SPEC3, ossia a status sfavorevole e popolazione non concentrata in Europa (BirdLife International 2004).
Le minacce possono derivare dalla perdita di habitat adatti a causa di trasformazioni ambientali per l’apertura di cave o per il rimboschimento spontaneo o artificiale degli ambienti aperti collinari.
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