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Status
In parte sedentaria, migratrice regolare, svernante.
Rispetto alla Carta del 1999 la distribuzione attuale mostra un forte ampliamento interessando 167 tavole (95,4% del totale) rispetto alle 105 di allora, quasi tutte (161) con nidificazione certa o probabile. L’ampliamento è dovuto in parte ad un recupero di dati per la provincia di Piacenza (Ambrogio et al. 2001), che appariva allora carente di informazioni, ma soprattutto ad una reale espansione verso le zone di pianura riscontrata in tutta la Regione: nel Bolognese (Tinarelli et al. 2002), nel Reggiano, nel Modenese, nelle province romagnole (Ceccarelli e Gellini 2011; Casini e Gellini 2008), e nella parte costiera del Ferrarese (Costa et al. 2009). I vuoti rimasti nel Ferrarese sono probabilmente dovuti alla mancanza di un atlante completo per quella provincia.
Questa evoluzione riguarda l’ultimo decennio; prima di allora la pianura appariva occupata solo nel Parmense e nel Piacentino, in particolare nei boschi golenali lungo il Po, ma anche in aree di campagna con siepi arboree ed in parchi cittadini; era già indicata allora la presenza anche nelle città di Piacenza e Parma, in quest’ultima con 30-45 coppie (Ravasini 1995).
Quantitativamente l’incremento e più modesto tuttavia rispetto a quello distributivo, segno che l’insediamento nei nuovi territori è ancora con contingenti limitati; ad esempio nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna gli indici di densità relativa sono cresciuti del 16% rispetto al periodo 1995-97 a fronte dell’aumento del 40% dell’areale occupato (Ceccarelli e Gellini 2011). Altri centri capoluoghi sono attualmente frequentati: Reggio (Gustin 2002), Bologna (Tinarelli et al. 2002) e Forlì (Ceccarelli et al. 2006); le vie di penetrazione verso città e pianura sono rappresentate dai corsi fluviali e dai loro boschi ripariali.
Per l’Appennino si conferma la presenza su tutto il territorio fino alle altitudini massime, con occupazione in pratica di ogni tipo di formazione boschiva.
La popolazione italiana è stimata in 200.000-400.000 coppie con trend positivo (BirdLife International 2004); le stime locali delle popolazioni indicano 9.000-9.500 coppie nel Parmense (Ravasini 1995), 10.000-20.000 coppie nel Bolognese (Tinarelli et al. 2002); per il Parmense sono riportati anche valori di densità lungo il gradiente altitudinale: 1,42 cp/kmq in pianura, 3,89 cp/kmq in collina, 5,18 cp/kmq in montagna, con valore medio provinciale di 3,49 cp/kmq (Ravasini 1995); l’andamento è analogo anche nelle province romagnole con massima abbondanza nella fascia tra 500-800 m (Ceccarelli e Gellini 2011).
Lo status favorevole è consentito anche dalla mancanza di particolari minacce per la specie.
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