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Caratteristiche generali
Lungh. 40-45 cm, apertura alare 80-86 cm, peso 300-745 g. Sessi con colorazione simile (femmine con becco mediamente più lungo e sottile di quello dei maschi). Abiti stagionali e giovanili differenziati. Specie politipica (4 sottospecie) a distribuzione cosmopolita. Limicolo dall’inconfondibile piumaggio nero con parti inferiori bianche, corporatura robusta, becco rosso lungo e zampe relativamente corte.
In Emilia-Romagna è una specie migratrice regolare, svernante, parzialmente sedentaria e nidificante.
Distribuzione e status
L’areale riproduttivo è frammentato e si estende attraverso il Paleartico. I quartieri di svernamento sono situati lungo le coste atlantiche dell’Europa (dalla Gran Bretagna verso sud) e dell’Africa e lungo le coste del Mediterraneo, del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano. In Europa sono presenti due sottospecie: H. o. ostralegus lungo le coste dell’Europa settentrionale e centrale e del Mediterraneo e H. o. longipes distribuita nel Mar Nero e dall’Ucraina verso la Siberia, a cui appartiene anche la popolazione nidificante italiana secondo recenti indagini (Rusticali et al. 2002).
La stima più recente della popolazione nidificante in Europa è di 313.490-434.700 coppie concentrate prevalentemente in Gran Bretagna (98.500-127.000 cp), Olanda (90.000-130.000 cp), Germania (34.000-36.000 cp), Norvegia (30.000-50.000 cp) (Thorup 2005); le popolazioni appartenenti alla sottospecie longipes a cui appartiene quella nidificante in Italia possono essere stimate tra 5.000 e 12.000 coppie.
Nei primi decenni del XX secolo la popolazione italiana è stata soggetta ad una forte diminuzione e vi erano indicazioni di nidificazioni solo nelle zone umide costiere dell’alto Adriatico e della Toscana. Negli anni ‘80 era rimasta una popolazione stabile solo negli scanni del delta del Po che era diminuita da circa 40 coppie nel 1983 a 20-25 (di cui 1 alla foce del Reno) nel 1987 (Tinarelli e Baccetti 1989). Quando ormai la popolazione sembrava avviata verso un inarrestabile declino è stato rilevato un incremento costante sia della popolazione sia dell’areale. Nel 1988 ha iniziato a nidificare nella laguna di Grado. Nel periodo 1994-1996 la popolazione italiana risultava di 64-67 coppie: 5 cp nel Friuli-Venezia Giulia nel 1995, 1 cp in Laguna Veneta a partire dal 1995, 56 cp negli scanni del Delta nel 1995 (di cui 19 nella Sacca di Goro in Emilia-Romagna), 2-5 cp alla foce del Reno e alla foce del Bevano. La stima più recente della popolazione nidificante italiana è di 140-150 coppie nel 2002, con trend della popolazione in incremento ed espansione dell’areale (Brichetti e Fracasso 2004), concentrate nelle zone umide costiere di Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
In Emilia-Romagna sono state rilevate dal 2000 nidificazioni, oltre che sulle spiagge, in altre zone umide costiere o prossime alla spiaggia come cave di sabbia allagate, valli per la pesca e saline. Per il periodo 2004-2006, sulla base di censimenti di tutte le zone potenzialmente idonee, possono essere stimate 60-70 coppie nidificanti di cui quasi 1/3 in zone umide diverse dalle spiagge e dalle lagune di costiere soggette al flusso delle maree. Dagli anni ’80 sverna abbastanza regolarmente nella Sacca di Goro e alla foce del Reno; dopo un costante incremento del numero di individui censiti in gennaio fino al 2004 (56 ind.) nelle suddette località, non è più stata rilevata negli inverni successivi fequentando invece la vicina Sacca di Scardovari in Veneto (archiv. AsOER). I movimenti migratori avvengono a fine luglio - ottobre e a fine gennaio - giugno.
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